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Stoeger X5

STOEGER X5

Compatta, leggera, dalla linea grintosa ed accattivante. Sia che la si scelga con il calcio in legno, o completamente nera, la Stoeger X5 sa affascinare. Una carabina a molla a canna basculante di libera vendita dalla linea originale che ha saputo portare una ventata di novità in un settore che ultimamente era un po' fermo. Una cinese costruta con standard occidentali; d'altro canto dietro alla cinesina c'é nientemeno che il gruppo Beretta.
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Sulla sommità del cilindro è ricavata la rotaia da 11 mm per il montaggio dell'ottica di puntamento. Non è possibile montare un'ottica d dimensioni troppo generose; una 3-9x44 o una 4-12x44 sono al limite, per mantenere la giusta distanza dell'occhio. Una 4x32 è probabilmente la scelta più giusta, soprattutto in relazione alle caratteristiche balistiche dell'arma. Nella parte finale della scina è presente un'apertura, dove si può inserire il grano passante che hanno alcuni attacchi, e che impedisce l'eventuale scivolamento dell'ottica.
Stoeger X5
La scina da 11 mm
Dalla base posteriore del cilindro fuoriesce la sicura a scorrimento. Questa è di plastica e grandi dimensioni. Sebbene molti non approvino la scelta di una sicura in plastica, devo dire che è molto comoda da usare. Molto intuitivo spingerla in avanti quando si mette la carabina in punteria. La sicura si inserisce automaticamente quando carichiamo l'arma. Funziona bloccando il grilletto nella posizione più avanzata, quindi non c'è pericolo di non accorgersi che è inserita. Può essere attivata che ad arma scarica, semplicemente tirandola indietro.
Stoeger X5
Stoeger X5
L'inserimento della sicura.
Ed infine veniamo al vero tallone d'Achille della carabina. Se fino ad ora ho descritto un'arma discretamente curata, soprattutto in relazione al prezzo di acquisto molto basso, adesso viene la parte peggiore; lo scatto. Va detto, prima di tutto, che se siete abituati al soffice sistema di scatto di una Weihrauch springer, o di una qualunque PCA, il grilletto della piccola Stoeger è terribile. Se invece è la prima volta che sparate, potrebbe anche essere considerato accettabile. Confrontando i tre esemplari provati, quelli che Verrina tiene a disposizione per la prova (uno in legno e uno sintetico), e quello che ho acquistato, ho trovato che lo scatto era sempre differente. Evidentemente i piani a contatto si consumano un po' alla volta; la carabina nuova ha lo scatto durissimo e secco, quella un po' rodata, mantiene una certa durezza, ma risulta anche lungo e filoso, mentre la carabina più datata aveva uno scatto sempre piuttosto duro e lungo, ma decisamente più fluido. Il grilletto è dato dal solito lamierone spesso piegato e incurvato. Sebbene il meccanismo si comporti come uno scatto a due tempi, tecnicamente il grilletto agisce direttamente sullo sgancio del pistone, esattamente come se fosse uno scatto diretto. Parafrasando il termine anglosassone “Real Two Stage Trigger” usato per definire lo scatto in due tempi, potremo definire questo come un “False Two Stage Trigger”, in quanto la precorsa è assolutamente a vuoto, e non ha nessuna influenza sulla posizione reciproca dei piani di sgancio. Dopo un primo tempo relativamente leggero e costante, si ha un secondo tempo necessariamente lungo, in quanto è in questa fase che si compie l'intera corsa della leva di rinvio del grilletto nei confronti dell'aggancio del dente sulla coda del pistone. Quando la carabina è nuova, la forza necessaria a rompere il contatto delle superfici è talmente alta, che lo sgancio appare immediato, e netto, privo di corsa. Man mano che le superfici si levigano, però, la corsa del secondo tempo si addolcisce, ma se ne avverte sempre di più la vera lunghezza.
Stoeger X5
Il grilletto.
Mi sono preso la briga di rimuovere il calcio, sebbene abbia deciso di non apportare alcun cambiamento nell'arma, proprio per mostrarvi il meccanismo di scatto. Il grilletto, dopo una precorsa, aggancia una grossa leva, formata della solite tre lamiere saldate l'una sull'altra, la quale è direttamente agganciata al pistone. Il tutto è comandato da una lunga molla elicoidale. Semplice, ma veramente molto rozzo.
Stoeger X5
Stoeger X5
Il meccanismo di scatto a nudo.
Stoeger X5
Il particolare della bascula.
Alla prova del fuoco, o meglio, dell'aria, il grilletto duro rappresenta un limite, soprattutto se si cerca di sfruttare la carabina per un tiro molto preciso. La leggerezza totale dell'insieme, e le reazioni, secche e poco consistenti, ma comunque presenti, non permettono di sparare bene con la carabina semplicemente appoggiata. E' sempre preferibile tenere la carabina per l'astina, perché la reazione allo sparo unita allo scarso peso saltare. Quindi quando si spara in appoggio è sempre meglio tene comunque l'arma con la mano debole davanti, o anche sotto, al punto di appoggio. La posizione libera da field target è terribile; oltre al fatto che la carabina viene appoggiata al gomito, tenendo il gomito della mano che spara in alto, per appoggiarlo al ginocchio, il dito che preme il grilletto non riesce a fare molta forza; lo scatto sembra ancora più duro di quello che è, e dopo pochi colpi si lascia perdere. Alla fine il meglio di se l'arma lo dà sparando all'imbracciata utilizzando le mire classiche. Nel plinking la Stoeger X5 si è rivelata divertente e abbastanza infallibile. Il grilletto duro non è un grosso problema sparando all'imbracciata, anzi, previene partenze indesiderate del colpo. Il gomito lasciato basso e rilassato aiuta a governare meglio la durezza dello scatto. In una lunga sessione ha colpito implacabilmente un barattolino di misura piccola (circa metà rispetto ad una lattina di coca cola) da 15 metri. Facevo fatica a vederlo, ma bastava sovrapporre il mirino al barattolo e questo saltava via. Bisogna solo stare attenti a come si chiude la carabina. A volte si sente un impedimento finale; è la coda del diabolo che viene tranciata. L'imbocco della culatta è molto largo, tanto che il diabolo medio scivola dentro senza opporre resistenza. Bisogna tenerne conto quando si chiude la canna; io abituato alla HW 30S, nella quale il pallino entra sforzando ho avuto qualche problema.
Stoeger X5 Rosata 10 metri
Questa rosata l'ho ottenuta con le mire standard, sparando da seduto con la carabina appoggiata all'incavo del gomito. In questa posizione non si ottengono risultati decenti, perché la carabina tende a saltare. Oltretutto utilizzando l'ottica, inspiegabilmente la rosata si allarga.
Un grosso problema è stato anche il tempo: ho potuto provare solo con vento e pioggia. Solitamente i JSB Exact si comportano bene anche in queste condizioni, ma ahimè questa carabina non li digerisce bene. Anche l'ottica che avevo pensato di mettere ha avuto un problema; l'attacco anteriore mi ha abbandonato. Quindi alla fine ho usato la carabina soprattutto a 10 metri e con le mire standard. A 20 metri, col vento, i Dynamit Nobel Geco piatti allargavano troppo, e i JSB a volte neppure colpivano il bersaglio. Evidentemente la canna è troppo sovracalibrata per usare quei pallini. In ogni caso ho radunato un po' di scatole, ho montato la Nikko Stirling Gold Crown 4-12x44 presa in prestito dalla HW 30S e ho fatto una prima prova con diversi tipi di diabolo. La distanza era di soli 10 metri, in appoggio anteriore sul rest Caldwell. Con la mano sinistra comunque andavo a tenere l'astina, per evitare che la carabina saltasse al momento dello sparo.
Stoeger X5 Rosata 10 metri
I DN Geco sono forse i pallini che la Stoeger spara meglio. Peccato che non siano adatti alle lunghe distanze.
Stoeger X5 Rosata 10 metri
Mamma mia; i mitici JSB Exact non funzionano con questa carabina.
E pensate che i 4,51 fanno molto peggio.
Stoeger X5 Rosata 10 metri
Bene, gli RWS Superdome vanno circa come i Geco piatti. Con questi potrei anche provare i 25/30 metri. Notate il colpo finito in basso. Quando ho chiuso la canna ho sentito distintamente la gonna che veniva tranciata, e infatti il colpo è finito completamente fuori rosa. In ogni caso nel centro del bersaglio ci sono 10 colpi, perché il colpo sbagliato l'ho recuperato. Penso che in futuro dovrò utilizzare questi diabolo.
Stoeger X5 Rosata 10 metri
I Barracuda Match della rinomata H&N più o meno vanno come i JSB Exact, cioè male. Notate come i pallini pesanti abbiano comunque lo stesso punto di impatto. Durante la prova non ho toccato le regolazioni dell'ottica.
Stoeger X5 Rosata 10 metri
Gli RWS Meisterkugeln si sono comportati in maniera un po' strana: ci sono due raggruppamenti distinti di 5 e 4 colpi, molto ravvicinati, quasi nello stesso buco.
Dalla prova fatta direi che la Stoeger X5 predilige i diabolo un po' più duri, quelli di marca RWS. Per il resto che dire, promossa o bocciata? Mah, le rosate non sono certo all'altezza delle carabine più blasonate. Però a me la carabina piace, per il momento io la promuoverei. E' la classica prima arma, da utilizzarsi con le mire tradizionali, senza ottica, per un barattoling spensierato, sia per coloro che desiderino una carabina basica, di poco prezzo, da maltrattare e smanettarci su. Esteticamente è molto bella, e usata per il plinking con le mire classiche è divertente. Le Weihrauch però (sempre loro) sono decisamente un'altra cosa.

La carabina appena uscita dalla scatola, prima di eseguire la pulizia della canna, ha fatto misurare una velocità alal bocca di 146 m/s con diabolo da 0,47 grammi, per un totale di 5 Joule di energia cinetica.

Alessandro (2010)
Stoeger X5 Prova Crono
Dopo un rodaggio di 250 colpi l'energia cinetica erogata è salita di 1 Joule.
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La valutazione dell'errore del cronografo balistico
Smontaggio Stoeger X5
Baikal IZH 61

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